Gli incentivi alle imprese, l’erogazione di contributi per i giovani imprenditori, le agevolazioni fiscali per l’assunzione dei disoccupati under 30 e over 50, i fondi e finanziamenti pubblici per la creazione d’impresa: il 2018 è un anno pieno di novità in tema di lavoro e sgravi fiscali per le nuove imprese.
Sono infatti questi e tanti altri i temi al centro della legge di bilancio 2018 che stila una serie di incentivi e agevolazioni alle imprese per far ripartire l’economia del Paese e il mondo del lavoro.
Nella legge di stabilità sono previste tante novità e alcune conferme in tema di agevolazioni, fondi, contributi e incentivi che spettano alle micro e piccole imprese, ai liberi professionisti, alle start up nonché alle piccole e medie imprese.
I nuovi investimenti, infatti, non riguardano soltanto chi è già alla guida di un’impresa e intende farla crescere, ma anche chi è disoccupato e vuole avviare nuove attività commerciale, produttiva e imprese sociali o vuole inserirsi nel mondo di commercio e industria.
A gestire la maggior parte dei finanziamenti pubblici nel territorio nazionale ci pensa l’Invitalia, ossia l’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. Questa agenzia si occupa della gestione del finanziamento di progetti a livello nazionale per la creazione di imprenditorialità, l’avvio di start up innovative e la nascita di nuove imprese e nuove attività imprenditoriali.
L’obiettivo principale di Invitalia è essere di sostegno per i piccoli e i grandi imprenditori attraverso investimenti produttivi e strategici mirati all’autoimprenditorialità, al lavoro autonomo e al franchising, soprattutto nelle aree di crisi e nel Mezzogiorno.
Ecco quindi per voi una guida agli incentivi con le principali novità introdotte dalla legge di bilancio in merito alle agevolazioni per la creazione delle nuove imprese.
Agevolazioni e incentivi per creare nuove imprese
Dagli incentivi per la formazione in azienda al finanziamento agevolato per la realizzazione di analisi di fattibilità fino al bonus assunzioni per i giovani disoccupati: l’elenco delle principali novità che fanno parte del piano Industria 4.0 sono davvero tante e riguardano non solo i beni strumentali ma anche la formazione e la crescita dei dipendenti.
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Incentivo strutturale per l’assunzione di personale
Tutte le imprese che decideranno di assumere un lavoratore fino a 35 anni di età potranno godere di un incentivo strutturale che prevede una riduzione del 50% dei contributi per una durata di 36 mesi a patto che il lavoratore venga assunto con un contratto a tutele crescenti entro il termine previsto.
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Finanziamenti a tasso zero per giovani e donne
Per la creazione e il sostegno alle imprese costituite da donne e giovani ci sono i finanziamenti a tasso zero la cui pubblicazione è relativa alla circolare del decreto n. 140 del 2015. Per accedere occorre che le imprese siano iscritte al registro delle imprese sotto forma di società cooperative, costituite da giovani tra i 18 e i 35 anni e donne.
La restituzione del prestito a tasso zero deve avvenire entro 8 anni, con rate semestrali con scadenza fissa a maggio e novembre di ogni anno.
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Incremento delle risorse previste per il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI
Il fondo di garanzia, gestito da Medio Credito Centrale, beneficerà di un incremento della dotazione finanziaria disponibile di 200 milioni di euro nel solo 2018 per i finanziamenti alle PMI.
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Sostegno all’occupazione per le grandi imprese in crisi
Prevede l’istituzione di uno stanziamento ad hoc, all’interno delle risorse previste dal Fondo per la crescita sostenibile, per le Grandi Imprese con difficoltà finanziarie. L’erogazione dei finanziamenti sarà destinata alle grandi aziende per la continuazione delle iniziative imprenditoriali.
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Super ammortamento e Iper ammortamento
Con questa misura viene prorogata la possibilità di richiedere il Super ammortamento e l’Iper ammortamento per imprese e professionisti che investono in beni che hanno come finalità la trasformazione digitale della produzione.
L’Iper ammortamento consiste nella valutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi; il Super ammortamento indica una valutazione del 130% degli investimenti in beni strumentali nuovi, acquistati o in leasing.
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Proroga della Nuova Sabatini – beni strumentali
Si tratta del contributo in conto interessi gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico e pensato per l’attrazione di investimenti in macchinari e impianti, attrezzature aziendali, beni strumentali ad uso produttivo.
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Credito d’imposta per gli investimenti produttivi e innovativi nel Mezzogiorno
Si tratta di una riduzione fiscale fino a un massimo del 45% a favore delle imprese che acquistano beni strumentali per la realizzazione del progetto nelle strutture produttive delle regioni del Mezzogiorno.
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Bonus assunzioni Sud
Questa agevolazione, soggetta al regime de minimis, prevede una riduzione totale dei contributi del 100% per il primo anno, e del 50% per il secondo e terzo anno, per le assunzioni con contratto di somministrazione a favore di giovani svantaggiati nelle regioni del Mezzogiorno.
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Fondi per giovani imprenditori agricoli
Qui l’obiettivo è sostenere i giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda, mediante l’erogazione di un contributo in conto interessi fino a un massimo di 70 mila euro. La durata del piano di ammortamento dell’operazione può essere di 15 anni, 20 anni o di almeno 30 anni.
Possono partecipare al bando i giovani tra i 18 e i 41 anni residenti in Italia e in possesso di competenze attestate da documenti utili, quali il titolo di studio in campo agrario, esperienza lavorativa o attestati di partecipazione a corsi di formazione professionale.
Le agevolazioni per i disoccupati
Seppur abbia registrato alcuni lievi cali e si sia mantenuta stabile negli ultimi mesi, la disoccupazione giovanile in Italia non smette di preoccupare.
Uno degli allarmi lanciati spesso dall’Unione Europea a seguito delle statistiche riportate periodicamente dall’Istat è quello dei cosiddetti “Neet“, un termine inglese che indica le persone che non cercano lavoro e che non sono impegnate né nel lavoro e nello studio e neppure nella formazione professionale.
Per questo motivo e per la grave situazione occupazionale, il governo ha deciso di dare ampio spazio alle agevolazioni per i disoccupati tra i 18 e i 35 anni nella legge di bilancio 2018. Le risorse stanziate ammontano a circa 200 milioni di euro per gli incentivi all’assunzione.
Il bonus occupazionale coinvolge tutti coloro che sono iscritti nel programma Garanzia Giovani e che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, età massima che probabilmente sarà abbassata a 29 anni nel 2019.
Con questo incentivo, tutte le aziende che assumeranno giovani mediante un contratto a tempo indeterminato riceveranno un importante sgravio fiscale sui contributi. Per i primi tre anni, infatti, il datore di lavoro potrà godere di una riduzione del 50% sui contributi INPS obbligatori riguardanti i neo assunti in possesso dei requisiti richiesti.
Il bonus occupazionale quindi riguarda direttamente il datore di lavoro che assume un giovane disoccupato, mentre i giovani inoccupati sono i destinatari indiretti. L’azienda destinataria diretta di tale bonus occupazionale dovrà versare solo il 50% degli obblighi contributivi, per una durata di tre anni, per un tetto massimo di sgravio pari a 3.000 euro annui.
L’obiettivo è quello di incrementare le assunzioni a tempo indeterminato con una crescita dei posti di lavoro, che si stima possa arrivare a circa trecentomila nuovi contratti. Tuttavia per evitare possibili escamotage fiscali da parte delle aziende, sarà attiva una normativa anti-licenziamento.
Al fine di poter usufruire del bonus occupazionale, dovranno essere osservate una serie di condizioni e requisiti.
Per quanto riguarda le aziende:
- non devono aver posto in essere licenziamenti negli ultimi sei mesi antecedenti;
- non devono assumere giovani già beneficiari di altri bonus occupazionali;
- lo sgravio contributivo non dovrà superare i 3000 euro annui;
- tale bonus ha una durata massima di 3 anni.
Nel caso dei lavoratori, invece:
- bisogna avere un’età massima di 35 anni;
- non avere già un’occupazione;
- non aver mai avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Fondi e finanziamenti europei per nuove imprese
Dallo sviluppo urbano alle imprese artigiane, dall’agricoltura alla ricerca e innovazione fino agli aiuti umanitari e alla politica della pesca, i fondi e i finanziamenti forniti dall’Unione Europea sono destinati a una gamma molto variegata di progetti inseriti nei settori più diversi.
Tra i fondi europei attualmente in vigore il contributo a fondo perduto è l’agevolazione più adatta sia per favorire l’avvio di nuove imprese gestite da giovani imprenditori e imprenditrici che per la registrazione di nuovi marchi.
Si tratta di prestiti a tasso agevolato concessi a chi ne fa domanda senza l’obbligo di dover restituire quanto finanziato. Le risorse disponibili sono generalmente concesse alle imprese e alle start up e vengono erogate dalla pubblica amministrazione per acquistare macchinari, impianti e attrezzature.
Nella presentazione delle domande per i finanziamenti a fondo perduto, oltre alla documentazione richiesta, è sempre necessario includere il piano di impresa e il business plan con le spese ammissibili.
Il finanziamento dei progetti viene erogato dagli enti pubblici europei, statali, regionali e locali a cui viene affidata l’amministrazione e la gestione dei contributi tramite bando regionale.
Basta quindi collegarsi al sito di Invitalia o della Camera di commercio per scoprire tutti i bandi pubblici delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria.